FOODEX 2019: un’Italia che delizia

/ marzo 13, 2019/ Internazionalizzazione

Sono circa 190 le aziende tricolore che hanno preso parte alla 44esima edizione di FOODEX Japan, la più importante fiera asiatica del settore agroalimentare tenutasi a Tokyo dal 5 all’8 marzo 2019. La manifestazione fieristica ha visto più di 200 incontri B2B tra più di 170 rappresentanti di aziende italiane e circa 100 operatori giapponesi, inclusi importatori, esponenti dei grandi gruppi locali, della Grande Distribuzione e dei settori Retail e Food Service.

Tali colloqui sono stati chiesti a gran voce dall’Ambasciatore italiano in Giappone, Giorgio Storace, il quale aveva dichiarato il suo forte impegno nel sostenere le PMI in cerca di opportunità di crescita in nuovi mercati. L’evento non a caso ha avuto luogo in concomitanza con l’entrata in vigore dello storico Accordo di Partenariato Economico tra Unione Europea e Giappone, che elimina di fatto la maggior parte dei dazi e delle tariffe doganali, creando uno spazio di libero commercio tra i più grandi al mondo.

Secondo i dati forniti dal Ministero delle Finanze giapponese, l’export agroalimentare italiano in Giappone, nel 2018, è cresciuto del 3%: è facilmente intuibile che per il nostro Paese si prospetti un’occasione ancora più ghiotta, visto il potenziale che questo accordo cela in termini di un ulteriore aumento delle esportazioni nostrane.

Il padiglione Italia, che con oltre 2000m² d’area espositiva si è classificato come il più vasto e suggestivo, ha visto la partecipazione di diverse Regioni simbolo dei sapori più ricercati del Made in Italy. L’Emilia-Romagna vanta la percentuale più alta di prodotti rappresentati, circa il 22%, seguita dalla Sicilia (19%) a l’Abruzzo (15%), i cui beni agroalimentari contribuiscono all’export per oltre il 50% nel territorio nipponico.

L’Emilia-Romagna è stata la protagonista italiana indiscussa di FOODEX: il Consorzio del Parmigiano Reggiano, tra le varie iniziative di promozione del Re dei Formaggi, ha eseguito in due diverse giornate il rito millenario dell’apertura della forma presso il proprio stand, di fronte agli spettatori della fiera.

Il Giappone è il quarto Paese importatore di Parmigiano Reggiano per volume al di fuori dell’Unione Europea, con 793 tonnellate di prodotto nel 2017. Un mercato in continua espansione, attento ai prodotti a Indicazione Geografica, che il Consorzio vuole coltivare tramite il potenziamento degli investimenti in comunicazione per sottolineare le caratteristiche distintive del Parmigiano Reggiano.

Dalla Sicilia, sono 16 le aziende che hanno contribuito al successo del padiglione Italia, con prodotti quali il pistacchio, l’olio, i vini, fino ad arrivare al gelato. Presenti all’inaugurazione della fiera, l’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano e l’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera, dopo Tokio, hanno fatto tappa anche ad Osaka: qui, assieme al Console d’Italia Luigi Diodati, hanno incontrato una delegazione dell’agenzia Jetro (Japan External Trade Organization), un ente governativo, il cui scopo è quello di promuovere i rapporti economico commerciali tra il Giappone ed il resto del mondo. Al centro del confronto i rapporti con le imprese nipponiche e la possibilità di delocalizzare le imprese del Sol Levante in Sicilia.